Chi sono gli Amici delle Dolomiti?

Negli anni 1915 – 1918 tra l’Ortles e l’Isonzo fu costruita dagli eserciti in guerra un’immensa rete viaria alpina. Molti tratti di questa col tempo sono divenuti impercorribili. Così nel 1973 sorse l’idea di riattivare questi percorsi con l’aiuto di collaboratori volontari riuniti nell’associazione “Amici delle Dolomiti” il cui motto recita:

“Le vie che un tempo dividevano il fronte devono ora unirci”

dando vita all’azione

“VIE DELLA PACE”.

Finora hanno collaborato persone di ben 17 nazioni, volontari non stipendiati che, col solo alloggio e vettovagliamento a carico dell’associazione, hanno trascorse le loro vacanze con gli Amici delle Dolomiti. Il comune lavoro per un comune obbiettivo fa sì che si crei un’amicizia, la quale supera le barriere di nazionalità, di razza, di religione e di opinione.

I mezzi finanziari per le attività di ricostruzione provengono dalle quote sociali, da sovvenzioni ed offerte. L’industria ed il commercio mettono gratuitamente a disposizione o in prestito automezzi e materiali.

Gli Amici delle Dolomiti hanno costruito dal 1973 al 1982 circa 300 km di vie, 2 confortevoli rifugi alpini, 2 bivacchi grandi e uno piccolo, il grande Museo storico all’aperto 1915 – 1917 sul Monte Piana. Tutte queste realizzazioni le hanno date in consegna gratuitamente agli enti competenti per la continuità della manutenzione.

Il Passo di Monte Croce Cranico è l’unica zona in Austria che comprende una grande concentrazione d’obiettivi e manufatti storici di immenso interesse ed un enorme capitale di storia finora lasciato abbandonato. Nell’estate del 1983, gli Amici delle Dolomiti hanno incominciato i lavori di ricostruzione del Museo all’aperto 1915 – 1918. Attualmente sono aperti i settori del Naso delle Mitragliatrici, Pal Piccolo e Cellon.
Con Questa realizzazione il grande sistema delle “Vie della Pace”, che inizia al Col di Lana e prosegue sino alle ragioni Carniche, comprende anche la Carinzia ed il Friuli.

Per rendere più completa l’idea del grande complesso di opere sorte lungo l’arco alpino, hanno creato nel municipio di Kötschach-Mauthen, in collaborazione con l’amministrazione comunale, il Museo Storico 1915 – 1918. Dal luglio del 1992 questa limitata esposizione è stata notevolmente ingrandita e completata. Su 600 metri quadrati trovano posto una panoramica descrizione dei vari settori del fronte, dall’Ortles al mare, fino al Piave, il tutto integrato da una più completa trattazione della vita del singolo soldato, attraverso i temi della propaganda, della sussistenza, del servizio sanitario e della vita nelle retrovie. Un diorama in grandezza naturale di 40 metri quadri ricostruisce fedelmente tre ambienti di guerra: il posto di sanità, la baracca per la truppa e la centrale elettrica, completati da una trincea con scudi. Armi, manichini e numerosissimi oggetti, per lo più ritrovati durante i lavori dell’associazione completato in numerose vetrine la grande esposizione fotografica e documentale esposta.

Origine: Foglio informativo degli Amici delle Dolomiti

 

Ulteriori informazioni le trovi sul sito degli Amici delle Dolomiti www.dolomitenfreunde.at

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